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Ristrutturazione del Teatro alla Scala
Milano
2002-2004


Ristrutturazione del Teatro alla Scala, Milano,
Italia
2002-2004

Progetto esecutivo
2002

Realizzazione
2002-2004

Luogo
Piazza della Scala
Centro città Milano

Committenza
Comune di Milano

Progetto esecutivo
Consorzio Cooperative Costruzioni

Progetto strutturale
BMS, Milano 

Progetto e direzione artistica restauro parte monumentale
arch. Elisabetta Fabbri, Milano

Volume parte nuova
95'000 fuori terra ( totale 130'000 )

Altezza torre scenica
-18+38 m ( totale 56 m )


La ristrutturazione della Scala di Milano interessa un ampio triangolo urbano che dalla piazza antistante si estende da un lato lungo Via dei Filodrammatici fino alla piazzetta di Mediobanca e dall’altro lungo Via Verdi fino all’edificio Ex-San Paolo. Le differenti parti edilizie sono dominate lungo Via Verdi dal volume del corpo teatrale e da quello retrostante della scena secondo il progetto del Piermarini e sul lato di Via Filodrammatici dai corpi edilizi ottocenteschi.   L’attuale configurazione edilizia è il risultato di continue trasformazioni avvenute a partire dai primi anni dopo l’inaugurazione fino ai decenni scorsi. Queste trasformazioni, avvenute all’interno del perimetro edilizio, hanno sempre mantenuto il rispetto delle facciate sul fronte stradale ma hanno alterato in maniera importante l’impianto tipologico originario con sopraffettazioni e addizioni all’interno delle corti. Altri importanti innalzamenti dei volumi sono avvenuti negli ultimi decenni con la costruzione di corpi tecnici per far fronte alle esigenze della macchina teatrale e per rispondere almeno in parte alla messa a norma dei sistemi di sicurezza. L’intervento architettonico proposto può essere distinto in quattro settori: quello del restauro conservativo, quello del volume della torre scenica, quello delle costruzioni di servizio sopra i tetti lungo Via Filodrammatici e da ultimo la proposta di sostituzione edilizia dell’edificio ex San Paolo.

Il restauro conservativo interessa il corpo della sala del Piermarini e il volume edilizio ottocentesco dell’ex Casinò Ricordi. L’intervento in questi settori è teso unicamente al ripristino della struttura originaria con la rimozione delle parti aggiunte e il riordino delle finiture; l’unico cambiamento sensibile è il leggero rialzamento del pavimento della platea teso ad offrire una migliore visibilità per gli spettatori.

Il volume della torre scenica è l’intervento edilizio più importante: prevede l’innalzamento della torre scenica per rispondere alle nuove esigenze tecniche con la formazione di un doppio graticcio tecnico che eleva la quota di copertura a 37,80 m rispetto alla quota del piano terra. In questo settore è prevista anche una costruzione ipogea della fossa scenica che raggiunge quota –16,00 m. Nei piani retrostanti la torre scenica sono ricavate sei sale di prova che raggiungono la quota di copertura della torre stessa. L’innalzamento di volume della torre scenica e dei volumi del retroscena sono inscritti in un parallelepipedo arretrato di due metri e mezzo rispetto al fronte della facciata lungo Via Verdi.

I servizi lungo Via Filodrammatici prendono il posto delle sopraffettazioni recenti realizzate sopra i tetti in modo tale da ripulire il fronte sulla strada secondo gli aspetti originali. Oltre la quinta stradale il progetto prevede un riordino al piano terra con la formazione dello spazio laterale alla scena, là dove si trovava “la Piccola Scala”. Sul retro del Casinò Ricordi si recupera il vuoto della corte.

Nella parte sopra al tetto di copertura di questo corpo ottocentesco vengono demoliti tutti i corpi edilizi aggiunti confusamente nei decenni scorsi e viene innalzato un nuovo volume a pianta ellittica dove trovano posto numerosi servizi richiesti (camerini, cameroni, spogliatoi,…). E’ questo un volume “nuovo”, aggiunto sopra ai tetti che si situa a lato del volume della scena con una propria autonoma immagine.