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Tcs Deccan Park -  Madhapur Hyderabad
Andhra Pradesh, India
1999 - 2003


TCS Deccan Park - Madhapur Hyderabad Andhra Pradesh, India

1999-2003

Progetto
1999

Realizzazione
2003

Committente
TCS Tata Consultancy Services, Mumbai

Architetto locale 
Shashi Dhume, Mumbai

Ingegnere civile  
Semac, New Delhi

Ingegnere meccanico        
TCE , mr. Jagatap, Mumbai


Il progetto è situato in una parte della città di Hyderabad dove dagli anni Novanta si sta espandendo con estrema velocità il nuovo polo tecnologico denominato “High Tech City”; una sorta di versione indiana della Silicon Valley californiana.
Prima di essere conquistato dalle edificazioni disordinate dei nuovi centri di produzione di software il paesaggio si presentava come una pianura incontaminata, segnata da presenze ancestrali di massi di pietra erratici che ne disegnavano il profilo.
Il desiderio fondatore del progetto è di proporsi come elemento monolitico scavato nella parte interna e aperto verso la città. Quale volume unitario la costruzione esalta le caratteristiche del sito valorizzando il rilievo esistente, rendendolo parte integrante dell’edificazione sia formalmente che materialmente. Il materiale di scavo per esempio ha fornito la pietra che è poi stata utilizzata per la pavimentazione ed il muro di cinta della proprietà.
Il confronto fra le due condizioni, quella del paesaggio e quella della costruzione si risolve in questo progetto in una complicità delle parti dove ognuna trova le proprie ragioni in rapporto con l’altra. Così il volume cilindrico si spezza dove l’orografia cambia direzione e si inserisce come articolazione ad una scala territoriale nel disegno del nuovo orizzonte della High Tech City .
Il trattamento omogeneo delle superfici in pietra rossa di Agra segnala la volontà della nuova edificazione di affermarsi come elemento primario. I grandi e profondi solchi verticali che modulano la facciata permettono di avere grandi superfici vetrate a garanzia della necessaria illuminazione naturale degli spazi interni e di offrire al contempo la necessaria protezione e garantire un buon isolamento dalle condizioni climatiche rigorose che caratterizzano l’ambiente.
È interessante sapere che si tratta di un edificio di alta tecnologia, costruito con poche macchine edili ma con l’utilizzo di un grande numero di forza lavoro umana, sia uomini che donne, per la costruzione ed il trasporto dei materiali che fa riflettere l’architetto sui principi fondatori dell’architettura come gravità e genius loci.