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Case a schiera e Villa a Bernareggio, Italia
1991-1998/2000
Progetto
1991-1994
Realizzazione
1996-1998/2000
Luogo Bernareggio (MI), Italia
Committente Leader srl, Milano
Architetti Partner
Fabiano Redaelli e Anna Bruna Vertemati
Superficie terreno
case a schiera 5'670 m²
villa 2'560 m²
Volume 8'000 m³
Dimensioni case a schiera 90 x 16.60 m, villa 30 x 16.60 m, raggio 30 m, altezza 9.30 m
Nelle dieci case, il grande muro è ritagliato in altrettanti blocchi tra loro collegati e allineati, costruiti da tre piani fuori terra più uno interrato. Questi blocchi sono scavati al loro interno e creano una trasparenza di volume disegnando tipologie abitative aperte su grandi loggiati e terrazzi. Elemento finale è una residenza unifamiliare, separata unicamente da una stradina privata rispetto al complesso precedente. L’impianto planimetrico della villa è contenuta nelle linee di prolungamento a Est e Ovest, che costituiscono limiti entro cui si sviluppano le dieci abitazioni unifamiliari. Il progetto è fondato sul contrasto tra il muro-bastione del fronte Est e il grande portico scavato sul lato Ovest e la soluzione planimetrica consente un orientamento dell’edificio che esclude l’esposizione a Nord. Il grande muro a Est è costituito da due pareti, quella esterna rivestita in mattoni a vista e quella interna in calcestruzzo, strutturale. Ai vari livelli, sono contenuti i servizi ed è scavata la scala esterna di collegamento tra il giardino ed il terzo piano fuori terra. Un’altra funzione di questo grande muro a doppia parete è quella di filtro ai rumori della strada verso la quale prospetta. In contrappunto compositivo e funzionale al muro del fronte Est si colloca un grande vuoto che costituisce l’alto e ampio portico sul quale si aprono direttamente gli ambienti del piano terra e del primo piano ed il terrazzo del terzo piano. L’affaccio dei vari ambienti dell’abitazione avviene attraverso grandi vetrate. Il piano terra con l’ingresso è destinato alla zona piscina con palestra. Il primo livello occupa la zona soggiorno e parte della zona notte, l’ultimo piano invece la zona biblioteca-camino e parte della zona notte. Il tema sviluppato è quello di un serrato confronto tra la rigidezza della scatola muraria, nel grande muro del fronte Est su strada, e la permeabilità del volume costruito nel grande portico che ne svuota vistosamente la continuità. Anche gli spazi interni esprimono la stessa dialettica di contrasto: quella del grande volume di collegamento verticale e quella del grande vuoto sui tre livelli interni .
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